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10 ottobre 2026

Asti, Michele Miravalle lancia la candidatura a sindaco con le forze progressiste unite: "Il cambiamento vogliamo praticarlo, non predicarlo"

Con l’evento di avvio della campagna elettorale, nel cortile del Circolo della Way Assauto, l’annuncio dei primi impegni: asili nido gratuiti, tre nuovi parchi urbani e, come prima delibera, il parcheggio gratuito di Campo del Palio.

Una coalizione unita, composta da diverse forze politiche e civiche, Ambiente Asti, Cambiamo Asti, Casa Riformista, Europa Verde, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Partito Socialista, Prendiamoci cura di Asti – Lista Crivelli e Uniti si Può: è partita così, con un evento plurale e partecipato, accanto a un luogo simbolico della città, l'area ex Way Assauto, la corsa a sindaco del professore universitario e consigliere comunale Michele Miravalle. "È un evento più unico che raro che tutte le forze progressiste siano unite fin dal primo turno", ha detto.

Ad avviare e condurre l’evento, due giovanissimi che il cambiamento lo incarnano: Frida Zanna e Sergio Marello, entrambi classe 2005. Per loro quella del prossimo anno sarà la prima elezione dove potranno scegliere il sindaco della città. I due giovani astigiani hanno offerto il loro punto di vista su cosa significhi avere vent'anni oggi in una città come Asti.

A seguire sono intervenuti Vittoria Briccarello e Massimo Cerruti, rispettivamente esponenti di Uniti Si Può e del Movimento 5 Stelle. Hanno ribadito l’esigenza di cambiamento e di futuro rispetto alle condizioni attuali in cui versa la città.

A concludere l’evento un lungo e appassionato discorso del candidato sindaco che ha scelto di non fare una campagna contro il passato. “Si sta per chiudere la più lunga stagione amministrativa della storia della città, e anche se l'opposizione in Consiglio comunale proseguirà "fino all'ultima seduta", da oggi la coalizione parlerà di futuro: un cambiamento nelle scelte, nel metodo e nelle persone chiamate a governare.” E poi ha aggiunto: “Con un impegno di metodo: nessuna trattativa su alleanze o apparentamenti, ma dialogo con chi porta idee.”

Le prime proposte. Il programma nascerà dall'ascolto dei quartieri, ma alcuni impegni sono già definiti:

  • Asili nido: rendere Asti il primo capoluogo piemontese con accesso universale e gratuito ai servizi socio-educativi del Comune, coprendo la parte di retta che eccede il bonus nido nazionale. Costo stimato: 600 mila euro l'anno.
  • Parcheggio di Campo del Palio: sarà la prima delibera della nuova amministrazione, con un fabbisogno di circa 300 mila euro l'anno. La proposta sarà ripresentata al prossimo voto sul bilancio: "Se ce la bocceranno ancora, la faremo noi, subito".
  • Verde e acqua: almeno tre nuovi parchi urbani nel primo mandato (Antiche Mura fino al Bosco dei Partigiani, Bosco degli Astigiani collegato a Viatosto, parco fluviale lungo il Borbore), un piano di de-impermeabilizzazione e il rilancio di Tanaro e Borbore.

Tutte idee “sostenibili - ha spiegato Miravalle - Dobbiamo essere realisti, non credete a chi si presenta con la ‘bacchetta magica’. Noi siamo consapevoli che gli spazi per investimenti e impegni di spesa siano limitati: anche le proposte più coraggiose saranno supportate da una fattibilità tecnica, amministrativa e finanziaria”.

Quindi, le idee sulle tre aree della città ‘in trasformazione’: Ex Way Assauto, Vecchio Ospedale, Area Saclà-Piazza Amendola. Per l'ex Way Assauto, 7 ettari che "dividono la città", Miravalle ha indicato come linea promettente un Parco dell'energia e dell'economia digitale che diventi il “retroporto digitale” di Genova. Il Comune dovrà avere gli strumenti urbanistici giusti per valutare eventuali investimenti in data center di piccole-medie dimensioni, solo dopo analisi di impatto ambientale e occupazionale e con opere di compensazione per San Fedele. Per l'ex Ospedale ha proposto l'abbattimento della parte moderna a favore di uno spazio pubblico e verde collegato ai giardini, e una "cittadella della conoscenza" nella parte antica. Per l'area Saclà-Piazza Amendola, un parco fluviale fino alla stazione e la possibilità di un'alternativa al cavalcavia Giolitti.

Si è arrivati al tema della sicurezza: "Parliamone, ma facciamolo seriamente", ha detto Miravalle, ricordando che la commissione consiliare competente si sarebbe riunita una sola volta negli ultimi due anni, il 7 maggio 2026, su richiesta dell'opposizione. La proposta: per ogni euro speso in sorveglianza, un euro in prevenzione e sicurezza sociale, con presidi di quartiere in cui lavorino insieme vigile di quartiere, infermiere di comunità, educatore di strada e mediatore culturale. Al Governo chiede più agenti, non l'esercito.

"Non sono rassegnato, e non voglio che lo siano gli astigiani. Dialogheremo con chi ha idee, non con chi ci parla di poltrone. Vogliamo una proposta di governo della città, con idee innovative e sostenibili”, ha proseguito Miravalle.

Inizia ora per la coalizione progressista un "autunno nomade" di ascolto nei quartieri e nelle ventine, battezzato l’ “ANDUMA TOUR”, Miravalle ha infatti invitato gli astigiani a diventare "attivisti del cambiamento" organizzando incontri in condominio, in strada, nelle associazioni: "Non ci interessano i grandi comizi, ci interessa la prossimità". “Che il viaggio, anzi la pedalata abbia inizio - ha concluso Miravalle, che ha fatto della sua bicicletta un simbolo, portandola anche sul palco - Io ci metterò tutta la passione di cui sono capace”.